Assorbitori a soffitto: pannelli e lastre per il soffitto

Il soffitto è di solito la superficie libera continua più grande di un ambiente e per questo, per ogni metro quadrato di assorbitore, dà l’effetto maggiore. Un soffitto acustico chiuso abbassa il livello sonoro complessivo in tutto l’ambiente, i sistemi sospesi migliorano inoltre l’assorbimento alle basse frequenze grazie all’intercapedine d’aria. I sistemi di buona qualità raggiungono un αw da 0,9 a 1,0.

Chi vuole rendere più silenzioso un ambiente riverberante fa bene a iniziare dal soffitto. È parallelo al pavimento, raramente interrotto da finestre o arredi e quindi è la superficie con il miglior rapporto tra impegno ed effetto acustico. Solo quando il soffitto è sfruttato appieno conviene aggiungere assorbitori a parete contro riflessioni specifiche.

Aggiornato il: 28 giugno 2026

prodotti corrispondenti
147
set di dati in totale
1.896
coefficiente di assorbimento acustico
αw fino a 1,0
metodo di misura
Camera riverberante

Assorbitori a soffitto con dati di misura

Prodotti installabili a soffitto (soffitti chiusi, sistemi sospesi, pannelli in aderenza, vele acustiche), ordinati per coefficiente di assorbimento acustico.

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Soluzioni a soffitto a confronto

Soluzioni a soffitto a confronto
Effettoαw tipicoMontaggioIdeale per
Soffitto acustico chiusoAssorbimento massimo e uniforme su tutta la superficie0,9–1,0A tutta superficie, in aderenza o sospesoNuove costruzioni, uffici open space, requisiti elevati
Controsoffitto con plenumBanda larga, con effetto migliore alle basse frequenze grazie all’intercapedine d’aria0,9–1,0Sospeso a distanza dal solaioAmbienti con impianti, basse frequenze
Pannelli in aderenza (montaggio diretto)Copertura parziale del soffitto, facile da aggiungere in seguito0,8–1,0Incollati o avvitati direttamente al solaioEdifici esistenti, ambienti bassi, ristrutturazioni parziali
Vele acustiche / baffle (isole)Effetto mirato sopra le zone, attivi su entrambi i lati0,8–1,0 (riferito alla superficie coperta)Sospesi liberamente, singoli o a grigliaCalcestruzzo a vista, stile industriale, zone flessibili

Perché trattare prima il soffitto?

Nella maggior parte degli ambienti il soffitto è la superficie libera continua più grande. Pavimento, pareti e finestre sono occupati da percorsi, arredi e vetrate, mentre il soffitto è liberamente disponibile. Poiché l’effetto acustico cresce con la superficie assorbente effettiva, un soffitto trattato fornisce la maggiore quantità di assorbimento per metro quadrato investito e abbassa il livello sonoro in modo uniforme in tutto l’ambiente.

Trattando prima il soffitto, il tempo di riverberazione scende spesso già nell’intervallo obiettivo. Gli assorbitori a parete si aggiungono poi in modo mirato dove disturbano le riflessioni dirette tra chi parla e chi ascolta.

Soffitto chiuso o copertura parziale?

Un soffitto acustico chiuso occupa l’intera superficie e fornisce l’assorbimento più alto e più uniforme. È la dotazione di base per ambienti esigenti come uffici open space, aule scolastiche o mense. Una copertura parziale con pannelli in aderenza o vele acustiche interessa solo una parte del soffitto, ma costa meno, è più facile da aggiungere in seguito e si adatta al calcestruzzo a vista o allo stile industriale.

Vele acustiche e baffle sono sospesi liberamente nell’ambiente e agiscono su entrambi i lati, sopra e sotto. Per questo raggiungono valori elevati riferiti alla superficie coperta, anche se è trattata solo una parte del soffitto.

Montaggio diretto o sospeso?

I pannelli montati direttamente sul solaio risparmiano altezza e sono facili da aggiungere in seguito. Un sistema sospeso con intercapedine d’aria tra assorbitore e solaio migliora invece sensibilmente l’assorbimento delle basse frequenze, perché la cavità agisce come un ulteriore volume in grado di vibrare. Quanto maggiore è la distanza, tanto più in basso si estende l’assorbimento efficace.

Il valore determinante è sempre il coefficiente di assorbimento acustico ponderato αw, ricavato da una misura in camera riverberante. Nei dati di misura verificate sempre il tipo di montaggio indicato, perché lo stesso assorbitore con intercapedine d’aria raggiunge alle basse frequenze valori nettamente diversi rispetto al montaggio diretto.

Domande frequenti

Soffitto acustico chiuso o vele acustiche?

Un soffitto acustico chiuso occupa l’intera superficie e fornisce l’assorbimento più alto e più uniforme, ideale per ambienti esigenti. Vele e isole acustiche coprono solo superfici parziali, costano meno, sono più facili da aggiungere in seguito e agiscono su entrambi i lati. Per il calcestruzzo a vista o una zonizzazione flessibile le vele sono spesso la scelta migliore, per il massimo effetto il soffitto chiuso.

Quale percentuale del soffitto dovrei coprire?

Un soffitto acustico chiuso copre quasi l’intera superficie ed è il riferimento. Con una copertura parziale con vele o pannelli serve spesso dal 40 al 70 per cento della superficie del soffitto per portare il tempo di riverberazione nell’intervallo obiettivo. Il valore esatto dipende dall’altezza dell’ambiente, dalla destinazione d’uso e dai valori αw dei prodotti.

L’intercapedine d’aria di un controsoffitto migliora le basse frequenze?

Sì. La cavità tra assorbitore e solaio sposta l’assorbimento efficace verso frequenze più basse, perché il volume d’aria racchiuso entra in vibrazione. Quanto maggiore è la distanza, tanto più in basso si estende l’effetto. Con intercapedine d’aria lo stesso assorbitore raggiunge quindi valori alle basse frequenze migliori rispetto al montaggio diretto. Il tipo di montaggio è indicato in ciascun set di dati di misura in camera riverberante.

Conviene combinare soffitto e pareti?

Prima si tratta il soffitto, perché come superficie libera più grande rende di più per metro quadrato. Se non basta, o se disturbano le riflessioni dirette tra chi parla e chi ascolta, si aggiungono assorbitori a parete in modo mirato. Negli ambienti più grandi la combinazione di un soffitto smorzato e di superfici a parete puntuali dà di norma il miglior risultato per metro quadrato investito.

Che rapporto c’è tra soffitto acustico e tempo di riverberazione?

Per il tempo di riverberazione esistono valori obiettivo che dipendono dalla destinazione d’uso e dal volume dell’ambiente. Un soffitto acustico è di solito la misura più efficace per raggiungerli. Dai valori αw e dalla superficie coperta si può calcolare il tempo di riverberazione risultante. Il Calcolatore del tempo di riverberazione di Acoustic Index usa a questo scopo direttamente i dati di misura registrati dei prodotti.

Quale classe di reazione al fuoco serve a un soffitto acustico?

Il riferimento è la classe di reazione al fuoco, che va da A1 (incombustibile) a F. Nelle vie di esodo e in molti edifici pubblici sono prescritti soffitti incombustibili, spesso A1 o A2. Nei normali uffici e ambienti residenziali i requisiti sono inferiori. Nella ricerca è possibile filtrare per classe minima di reazione al fuoco.

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