Classi di assorbimento acustico da A a E: cosa significano

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026. Di Acoustic Index.

Le classi di assorbimento acustico secondo la UNI EN ISO 11654 riassumono il coefficiente di assorbimento acustico ponderato αw in cinque livelli: classe A da αw 0,90, classe B tra 0,80 e 0,85, classe C tra 0,60 e 0,75, classe D tra 0,30 e 0,55 e classe E tra 0,15 e 0,25. Al di sotto un prodotto è considerato non classificato. La classe rende i prodotti subito confrontabili, ma non sostituisce l’esame dei valori in frequenza, perché deriva da un valore a numero unico che può sottovalutare le basse frequenze.

La tabella delle classi secondo ISO 11654

La classificazione segue limiti fissi di αw stabiliti nell’Allegato B della norma: la classe A comprende αw da 0,90 a 1,00, la classe B 0,80 e 0,85, la classe C da 0,60 a 0,75, la classe D da 0,30 a 0,55, la classe E da 0,15 a 0,25. I valori pari o inferiori a 0,10 restano senza classe. Poiché αw viene sempre arrotondato a passi di 0,05, i confini sono netti: un prodotto con αw 0,85 è di classe B, uno con 0,90 di classe A.

Il cursore qui sotto mostra l’assegnazione in modo interattivo: si imposta αw e si legge in quale classe ricade un prodotto e quanto sono ampie le classi. Salta all’occhio la grande estensione delle classi C e D; due prodotti della stessa classe possono differire in modo sensibile.

Coefficiente di assorbimento acustico ponderato
αw = 0,90
Classe di assorbimento
Classe A

La classe di assorbimento riassume l’αw solo in modo grossolano. La classe C va da 0,60 a 0,75, la classe D addirittura da 0,30 a 0,55. Due prodotti della stessa classe possono quindi differire nell’effetto quasi del doppio.

Da dove viene il valore αw

Tutto parte da una misura in camera riverberante secondo la UNI EN ISO 354, che fornisce per ogni banda di terzo d’ottava il coefficiente di assorbimento αs. Da questi si ricavano i coefficienti di assorbimento pratici αp per banda d’ottava (da 250 a 4000 Hz). Una curva di riferimento normalizzata viene poi spostata a passi di 0,05 finché la somma degli scostamenti sfavorevoli non supera 0,10; il valore della curva spostata a 500 Hz è l’αw.

Importante per il confronto: il valore vale per la configurazione misurata, tipo di montaggio compreso. Un pannello per controsoffitto misurato con un’intercapedine di 200 mm (montaggio di tipo E-200) può rendere nettamente meno se incollato direttamente. Classe e αw senza indicazione della configurazione sono quindi solo metà dell’informazione.

Classe A contro classe C: cosa significa in pratica la differenza

Le classi sembrano astratte, il loro effetto sulle superfici non lo è. L’area di assorbimento equivalente di un assorbitore è superficie per coefficiente di assorbimento. Un prodotto di classe A con αw 0,90 fornisce per metro quadrato una volta e mezza l’effetto di un prodotto di classe C con αw 0,60. Detto al contrario: per lo stesso tempo di riverberazione, il prodotto C richiede il cinquanta per cento di superficie trattata in più.

Questo sposta spesso in modo sorprendente i calcoli di convenienza economica: un prodotto A più caro può risultare più conveniente per metro quadrato di effetto di un prodotto C nominalmente più economico, non appena si considerano la posa e le superfici limitate. Proprio sui soffitti, la cui superficie è già ridotta da apparecchi di illuminazione e impianti, l’effetto per metro quadrato conta doppio.

Quale classe per quale ambiente

Per la maggior parte degli ambienti dedicati alla comunicazione (uffici, sale riunioni, scuole, asili) i controsoffitti altamente fonoassorbenti sono lo standard: lì si impiegano di norma prodotti delle classi A e B, perché il controsoffitto sostiene la parte principale dell’assorbimento e i requisiti della DIN 18041 sarebbero altrimenti difficilmente raggiungibili in modo economico. La DIN 18041 è la norma tedesca sui valori obiettivo del tempo di riverberazione; in Italia la UNI 11532-2:2020 per gli edifici scolastici segue un approccio analogo, dipendente dal volume.

Le classi C e D hanno il loro posto come superfici integrative: assorbitori a parete contro gli echi flutter, elementi di design, rivestimenti robusti in corridoi e atri. Decisiva è la somma dell’area di assorbimento equivalente nell’ambiente, non la classe di ogni singolo elemento. Un ambiente con un controsoffitto A efficace e pochi elementi a parete di classe C può dare risultati migliori di uno con materiale di classe B ovunque.

I limiti del valore a numero unico

αw e classe valutano lo spettro con un solo numero, pesato sulla gamma del parlato. Le basse frequenze ne escono sistematicamente penalizzate: un assorbitore poroso può raggiungere la classe A e rendere comunque poco a 125 Hz. Per gli ambienti con problemi alle basse frequenze (musica, sale conferenze con impianti audiovisivi, studi di registrazione) l’esame dei valori per banda αp o αs è quindi d’obbligo.

La norma prevede a questo scopo gli indicatori di forma: se la curva misurata supera nettamente la curva di riferimento spostata in singoli intervalli (di 0,25 o più), all’αw viene aggiunta una L, M o H, per esempio αw 0,60 (H). Questo segnala una prestazione aggiuntiva alle basse, medie o alte frequenze che il valore a numero unico non rappresenta. Nei dati prodotto di Acoustic Index sono sempre memorizzati i valori completi in frequenza, così i prodotti si possono confrontare al di là della classe.

Capitolato e documentazione di prova

Nei capitolati si è affermata questa combinazione: classe di assorbimento richiesta o αw minimo, più il tipo di montaggio (per i controsoffitti con indicazione dell’intercapedine) e, per gli ambienti acusticamente critici, valori minimi per banda d’ottava. Così la concorrenza resta aperta, senza che un prodotto debole si insinui grazie a una configurazione di misura favorevole.

A comprova serve il rapporto di prova della misura secondo ISO 354. I produttori seri lo mettono a disposizione; nel catalogo Acoustic Index αw, classe, tipo di montaggio e valori per banda sono memorizzati e filtrabili per ogni prodotto, così i candidati per una gara d’appalto si possono circoscrivere in pochi minuti.

Domande frequenti

Cosa significa classe di assorbimento acustico A?

La classe A è il livello più alto secondo ISO 11654 e comprende i prodotti con un coefficiente di assorbimento acustico ponderato αw da 0,90 a 1,00. Un metro quadrato di assorbitore di classe A converte quindi praticamente tutta l’energia sonora incidente nell’intervallo valutato. La classe A è tipica dei pannelli per controsoffitto in lana minerale e degli assorbitori a banda larga di alta qualità.

Quali sono i limiti αw delle classi da A a E?

A: da 0,90 a 1,00. B: da 0,80 a 0,85. C: da 0,60 a 0,75. D: da 0,30 a 0,55. E: da 0,15 a 0,25. Al di sotto un prodotto è considerato non classificato. αw viene sempre arrotondato a passi di 0,05, quindi i confini sono netti.

La classe A è sempre la scelta giusta?

No. Ciò che conta è la somma dell’area di assorbimento nell’ambiente e il comportamento in frequenza. Per i controsoffitti di uffici e scuole A/B è lo standard, perché è da lì che viene l’effetto principale. Gli elementi integrativi a parete o di design possono essere più deboli. In presenza di problemi alle basse frequenze la classe da sola comunque non aiuta: lì contano i valori per banda.

Cosa significa il suffisso (L), (M) o (H) dopo l’αw?

È un indicatore di forma secondo ISO 11654: la curva misurata supera la curva di riferimento alle basse (L), medie (M) o alte (H) frequenze di almeno 0,25. Il prodotto rende quindi lì nettamente più di quanto mostri il valore a numero unico. Per il dimensionamento vale allora la pena guardare la curva completa.

Quanta superficie in più serve alla classe C rispetto alla classe A?

L’effetto scala con l’αw: un prodotto C con αw 0,60 richiede, per la stessa area di assorbimento equivalente, una volta e mezza la superficie di un prodotto A con αw 0,90. Con superficie di soffitto limitata o posa costosa, questo è spesso l’argomento decisivo a favore della classe superiore.

L’NRC è la stessa cosa della classe di assorbimento?

No. L’NRC è il valore a numero unico statunitense (media aritmetica su quattro bande secondo ASTM C423) e risulta sistematicamente un po’ più alto dell’αw. La classe di assorbimento si basa sull’αw secondo ISO 11654. Il modo più sicuro per confrontare prodotti provenienti da mondi normativi diversi è tramite i coefficienti di assorbimento per banda d’ottava.

Un prodotto può avere αw superiore a 1,0?

No, ISO 11654 limita l’αw a 1,00. Nei dati grezzi αs compaiono valori leggermente superiori a 1,0 perché la diffrazione ai bordi nella camera riverberante aumenta l’area efficace; è un effetto di misura, non una caratteristica del prodotto. Indicazioni come αw 1,2 non sono serie.

Dove trovo prodotti filtrati per classe di assorbimento?

Nella ricerca di Acoustic Index si può filtrare per αw minimo, che corrisponde alle classi (classe A da 0,90, B da 0,80, C da 0,60). Per ogni prodotto sono memorizzati i valori misurati secondo ISO 354 per banda di frequenza insieme al tipo di montaggio, così la classe è verificabile.

Fonti

  • ISO 11654:1997, Acoustics - Sound absorbers for use in buildings - Rating of sound absorption (limiti delle classi Allegato B, indicatori di forma)
  • ISO 354:2003, Acoustics - Measurement of sound absorption in a reverberation room
  • DIN 18041:2016-03, Hörsamkeit in kleinen bis mittelgroßen Räumen (qualità acustica in ambienti di piccole e medie dimensioni, norma tedesca sui valori obiettivo del tempo di riverberazione)
  • ASTM C423 (NRC/SAA, valori a numero unico statunitensi per confronto)
  • T. J. Cox, P. D'Antonio, Acoustic Absorbers and Diffusers, 3rd ed.