Pareti divisorie fonoassorbenti, schermi e divisori d’ambiente

Le pareti divisorie fonoassorbenti interrompono il percorso sonoro diretto tra postazioni di lavoro vicine, soprattutto quello del parlato, e di norma assorbono su entrambi i lati. Decisiva è l’altezza: la parete deve interrompere la linea visiva tra le persone sedute, altrimenti l’effetto resta modesto. Le pareti divisorie attenuano la trasmissione diretta, ma non sostituiscono l’assorbimento a soffitto o a parete.

Una parete divisoria agisce con due meccanismi: scherma la propagazione diretta del suono tra le scrivanie e assorbe alla propria superficie il suono che la colpisce, invece di rifletterlo. Entrambi funzionano solo se la parete è abbastanza alta e se l’ambiente circostante è già attenuato. In un ambiente riverberante le riflessioni su soffitto e pareti aggirano semplicemente il divisorio.

Aggiornato il: 28 giugno 2026

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Pareti divisorie con dati di misura

Pareti divisorie e divisori d’ambiente autoportanti, ordinati per coefficiente di assorbimento acustico.

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Tipologie di pareti divisorie a confronto

Tipologie di pareti divisorie a confronto
Effettoαw tipicoAltezzaIdeale per
Parete da terra (autoportante)Interrompe la trasmissione diretta del parlato e scherma intere zone0,7–1,0 (su entrambi i lati)Da circa 1,5 m, per la linea visiva da sedutiOpen space, separazione di zone, divisione dell’ambiente
Divisorio da scrivania (desk-mounted)Attenua il parlato direttamente alla postazione, percorso sonoro breve0,5–0,9 (su entrambi i lati)Circa 0,4–0,6 m sopra il piano del tavoloPostazioni bench, scrivanie affiancate e in fila
Parete mobile (su ruote)Schermatura flessibile, riposizionabile in poco tempo0,6–1,0 (su entrambi i lati)Di solito 1,6–2,0 m con ruoteLayout variabili, zone riunione temporanee

Quanto deve essere alta una parete divisoria fonoassorbente?

Conta la linea visiva tra le teste delle persone sedute. Una parete divisoria scherma il suono diretto in modo efficace solo quando interrompe questa linea. Per due persone sedute una di fronte all’altra spesso basta circa 1,5 m di altezza complessiva, per chi passa in piedi o per una vera separazione di zone serve molto di più. Un divisorio da scrivania richiede a questo scopo da 0,4 a 0,6 m sopra il piano del tavolo.

Altrettanto importante è il posizionamento: la parete va collocata il più vicino possibile alla sorgente sonora, quindi direttamente tra le due postazioni e non al centro dell’ambiente. Più breve è il percorso sonoro non schermato, maggiore è l’effetto.

La parete divisoria non sostituisce l’assorbimento a soffitto o a parete

Una parete divisoria riduce il percorso sonoro diretto, non il suono riflesso da soffitto e pareti. In un ambiente riverberante queste riflessioni passano sopra il divisorio e il guadagno di livello alla scrivania vicina resta modesto. Per questo le pareti divisorie funzionano al meglio come complemento a un soffitto attenuato, non come sostituto.

In pratica: trattare prima il soffitto e le grandi superfici a parete con assorbitori a banda larga, poi schermare in modo mirato con le pareti divisorie la trasmissione diretta del parlato tra le postazioni. Il dimensionamento affidabile passa dal tempo di riverberazione dell’ambiente.

A cosa fare attenzione nei valori misurati

Il riferimento è il coefficiente di assorbimento acustico ponderato αw, idealmente basato su una misura in camera riverberante. Nelle pareti divisorie l’assorbimento avviene spesso su entrambi i lati e l’αw si riferisce alla superficie dell’assorbitore. Un valore αw elevato serve però a poco se la parete è troppo bassa o mal posizionata, perché in quel caso manca la schermatura del percorso diretto.

La protezione antincendio è rilevante a seconda dell’edificio ed è prescritta nelle vie di fuga e di emergenza. È filtrabile la classe di reazione al fuoco (da incombustibile a facilmente infiammabile).

Domande frequenti

Le pareti divisorie fonoassorbenti riducono davvero il rumore in ufficio?

Sì, ma solo il percorso sonoro diretto. Una parete che assorbe su entrambi i lati scherma la trasmissione del parlato tra postazioni vicine e riduce la distrazione. Non sostituisce però l’assorbimento a soffitto: in un ambiente riverberante le riflessioni passano sopra la parete. La soluzione più efficace è la combinazione di soffitto attenuato e pareti divisorie posizionate con criterio.

Quanto deve essere alta una parete divisoria e dove va posizionata?

La parete deve interrompere la linea visiva tra le teste delle persone sedute, per chi siede una di fronte all’altra spesso da circa 1,5 m di altezza complessiva. Un divisorio da scrivania richiede da 0,4 a 0,6 m sopra il piano del tavolo. Posizionate la parete il più vicino possibile alla sorgente sonora, quindi direttamente tra le postazioni e non al centro dell’ambiente.

Le pareti divisorie assorbono su entrambi i lati?

Le pareti divisorie fonoassorbenti sono di norma costruite per assorbire su entrambi i lati, così assorbono il suono proveniente da tutte e due le postazioni vicine invece di rifletterlo. L’αw dichiarato si riferisce alla superficie dell’assorbitore. Nelle pareti di solo schermo visivo o rivestite su un lato soltanto l’effetto è minore, per questo conviene guardare la struttura e il valore misurato.

Le pareti divisorie sostituiscono gli assorbitori a soffitto?

No. Le pareti divisorie attenuano il percorso sonoro diretto tra le scrivanie, non il suono riflesso da soffitto e pareti. Senza un soffitto attenuato l’ambiente resta riverberante e il guadagno alla scrivania vicina è modesto. Trattate prima il soffitto e le grandi superfici a parete con assorbitori a banda larga, poi le pareti divisorie schermano in modo mirato la trasmissione del parlato.

Esistono varianti mobili o da montare sulla scrivania?

Sì. Le pareti da terra autoportanti separano intere zone, le versioni mobili su ruote si riposizionano in poco tempo e i divisori da scrivania attenuano il parlato direttamente alla postazione. La tipologia si sceglie in base all’impiego: separazione fissa di zone, layout flessibile o postazione bench. Nella ricerca si possono filtrare le pareti divisorie autoportanti e confrontarle per αw.

Quale classe di reazione al fuoco deve avere una parete divisoria?

Dipende dall’edificio. Negli uffici normali la protezione antincendio è raramente vincolante, mentre nelle vie di fuga e di emergenza e in determinati edifici pubblici è prescritta. Il riferimento è la classe di reazione al fuoco (da incombustibile a facilmente infiammabile). Nella ricerca si può filtrare per classe minima di reazione al fuoco.

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